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Gay Lex denuncia il direttore de Le Cronache
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Salerno - 27 Luglio 2016: L'agghiacciante titolo del quotidiano locale Le Cronache di Salerno per descrivere un barbaro caso di violenza sessuale ai danni di un minorenne da parte di un gruppo di 50enni sta avendo le ripercussioni che in tanti ci aspettavamo dopo averlo letto.

Quello che hanno fatto quei quattro uomini è pura barbarie - e ci auguriamo che la Giustizia faccia velocemente il proprio corso e assicuri a tutti i responsabili una pena esemplare - ma questo non giustifica un quotidiano a usare un termine offensivo per tutta la comunità GLBT come "frocio" né a legare quel caso di stupro all?omosessualità.

"Froci e pervertiti violentano 17enne".

É un argomento senza dubbio delicato e vogliamo precisare fin da subito che qui non si stanno in alcun modo difendendo quei quattro mostri, ma non possiamo non sottolineare come se la vittima fosse stata una ragazzina quel titolo non avrebbe messo in evidenza l?orientamento sessuale degli aggressori. Si sarebbe parlato di "mostri" e di ?bestie?, ma l?orientamento sessuale non sarebbe stato esplicitato.

Il quotidiano, invece, ha utilizzato un titolo fortemente offensivo per tutti gli omosessuali, un termine che troppo spesso ci si sente ripetere fin da piccoli. E ha voluto sottolineare con disprezzo l?orientamento sessuale delle persone coinvolte, forse per dare più enfasi all?accaduto e suscitare sdegno. Ma, come abbiamo fatto anche noi di Blogo, anche limitarsi a parlare di ?17enne stuprato da un gruppo di 50enni? in modo oggettivo come un giornalista dovrebbe fare, avrebbe provocato lo stesso sdegno.

Quel titolo, come dicevamo, non è passato inosservato e se l?Ordine dei Giornalisti si è limitato a parlare di ?Un titolo agghiacciante non c?è altro da dire? senza annunciare sanzioni o provvedimenti, Gay Lex ha deciso di muoversi contro il direttore del quotidiano:

"Questo è il titolo apparso stamane in edicola su "Le Cronache di Salerno" sull'orrore di Cava de' Tirreni, dove un ragazzo di 17 anni è stato legato e stuprato da quattro bestie.
Associare un caso di stupro di gruppo all'omosessualità, definita oltretutto con termini volgari e dispregiativi, non è solo VOMITEVOLE per la scarsa deontologia, ma OLTRAGGIOSO per la vile generalizzazione e colpevolizzazione che si fa su milioni di persone.
Ecco perché il direttore se la vedrà con GAY LEX: risponderà in Tribunale del suo titolo osceno e indegno!"

Il direttore de Le Cronache, Tommaso D?Angelo, continua a non capire dove e perchè ha sbagliato:

"Non immaginavo che davanti alla squallida vicenda di Cava ci fossero tanti amici degli stupratori. Pensavo che ci fosse grande solidarietà per le vittime. Mi sbagliavo".

Non solo. In una sorta di editoriale pubblicato sul sito del quotidiano, il direttore ha continuato a difendere a spada tratta quell?aberrante titolo, dimostrando di non aver capito il perchè della polemica e, soprattutto, continuando a usare il termine ?frocio?:

"Di certo non sono problemi suoi se davanti ad una squallida vicenda come quella di Cava, dove ci sono tanti giovani vittime dei due froci e pervertiti e dei loro complici che mi auguro vengano arrestati al più presto, Cronache assume una posizione forte e senza equivoci. Come abbiamo sempre fatto in ogni situazione in cui si chiedeva di scendere in campo. [?] Noi siamo per la castrazione chimica per queste persone, siamo dalla parte dei ragazzi e ci auguriamo che in carcere venga applicata la giusta legge [?] Noi siamo amici dei gay, non dei froci violentatori".
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